Ex Ministro degli esteri, Giulio Terzi, si dimise proprio a causa del suo dissenso con la posizione dell’allora governo Monti sul caso Marò. Oggi arriva la decisione della Corte dell'Aja che di fatto impone all'India di rimandare indietro Salvatore Girone, in attesa del processo. Che potrebbe anche svolgersi in Italia. Maria Laura Cruciani ne ha parlato con l'Ambasciatore Giulio Terzi di Sant'Agata nel programma Roma Caffè, in onda su Teleradiopiu. Secondo il diplomatico italiano è evidente l'innocenza dei due militari, una innocenza che emerge anche dai documenti prodotti dalla stato indiano innanzi alla Corte Arbitrale Internazionale,l'ex ministro non manca di denunciare il disinteresse e l'ostinato basso profilo della autorità italiane, indicando la presenza di affari loschi che indeboliscono la posizione internazionale dell'Italia.
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venerdì 20 maggio 2016
venerdì 19 dicembre 2014
Caso marò: la Pinotti batte un colpo
La Corte Suprema Indiana ha dichiarato irricevibili le richieste avanzate dalla difesa dei due marò Latorre e Girone, miranti ad ottenere un prolungamento di quattro mesi della libertà provvisoria per convalescenza di Massimiliano Latorre, attualmente in Italia per curarsi dopo un ictus, ed una licenza straordinaria natalizia per Salvatore Girone. Il ministro della Difesa Roberta Pinotti, dopo mesi di torpore sulla vicenda, ha improvvisamente tuonato, facendo eco al rammarico del Capo dello Stato: "E' una decisione grave che non ci aspettavamo. Siamo vicini ai nostri militari e come Italia pensiamo a come rispondere". Le condizioni di Latorre continuano a destare preoccupazione tra i medici, che non escludono a breve di sottoporlo ad un intervento chirurgico, anche per questo motivo il ministro, forte del parere dei medici curanti, ha ribadito che: " Latorre si deve curare qui in Italia e non vedo quindi come possa tornare in India. Noi non ci muoviamo da questa posizione". Un incoraggiante seppur tardivo cambio di rotta quello della titolare della Difesa che ridesta con un sussulto la fino ad ora passiva e scombinata reazione italiana alle illegalità ed ai soprusi del governo indiano. Entro breve le diplomazie dei due paesi, che recentemente stanno intensificando i propri incontri, potrebbero pervenire alla formulazione di una proposta di risoluzione condivisa della vicenda che poggi inevitabilmente su di un impegno di reciproca opportunità politica. Latorre e Girone intanto si apprestano a vivere l'ennesimo Natele anomalo.
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