domenica 20 settembre 2015

Reem Hassan, l'eroina ignorata


Negli ultimi giorni di agosto, in Siria, è caduta in combattimento Reem Hassan, giovane donna volontaria nelle forze armate siriane. La giovane, col grado di Tenente, è caduta nella zona di Al-Ghab, una piana nel nord del paese nel distretto di Aleppo, durante i combattimenti contro forze ribelli nei dintorni del centro di Jatal Ziyarah. Reem Hassan aveva poco più di vent'anni, alle spalle una laurea in letteratura ed un master il lingua inglese, era anche una promessa della Tv siriana per la quale è stata presentatrice per diverso tempo prima di arruolarsi nei reparti femminili delle Forze di Difesa Nazionale, una milizia popolare formata su base volontaria con la supervisione di istruttori iraniani. Aveva deciso di abbandonare la sua vita precedente per imbracciare le armi a difesa del proprio paese contro la marea terrorista, guadagnandosi sul campo i gradi di ufficiale fino all'epilogo nel quale ha versato il proprio tributo di sangue per la patria siriana, così come molte sue commilitoni. 

Sui media occidentali la notizia della sua morte non ha trovato spazio, è troppo fuori dagli schemi del politicamente corretto che impedisce di riconoscere dignità e meriti al governo legittimo Bashar al Assad ed ai suoi combattenti. Semmai possono far notizia le combattenti curde, unte dal crisma del femminismo e della minoranza oppressa in un 'ottica di rinascita democratica, ma non certo le volontarie in armi lealiste. Il sacrificio della giovane Reem, che ha preferito scegliere il combattimento ad una egoistica fuga verso i paesi occidentali, corresponsabili del disastro siriano, resta come monito al popolo siriano e al mondo. 

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