lunedì 20 ottobre 2014

Iniziata la missione MIADIT in Somalia

 
 
Dopo oltre cinquant'anni dalla fine del mandato italiano in Somalia le forze armate italiane sono ritornate nel paese del corno d'Africa per una missione addestrativa del nuovo corpo di polizia somala. Dai primi giorni del mese di ottobre 30 carabinieri hanno avviato il modulo addestrativo MIADIT, acronimo di Missione Addestrativa Italiana, per la formazione di circa 150 reclute della polizia somala, fra cui otto donne, al comando del colonnello Paolo Pelosi. Il periodo di formazione durerà tre mesi comprendendo, oltre all'addestramento militare, nozioni di diritto con particolare attenzione al diritto umanitario, diritto internazionale, procedura penale ed etica militare. L'obiettivo, stabilito da un accordo bilaterale italo-somalo sotto l'egida ONU, è quello di favorire la stabilita’ e la sicurezza della Somalia e dell’intera regione del Corno d’Africa, accrescendo le capacita’ nel settore della sicurezza e del controllo del territorio da parte delle forze di polizia somale.
 
Come già accaduto negli anni '50, è l'Arma dei Carabinieri ad aver fornito il personale militare della missione ed ad aver curato l'addestramento della polizia locale. L'Arma ha maturato una vasta esperienza nel settore negli ultimi anni con i buoni successi raggiunti con le missioni MIADIT a Gibuti nel 2012-2013 e MIADIT I nella primavera 2014 in Palestina. L'Italia inoltre ha fornito al personale somalo anche le uniformi, equipaggiando i partecipanti al corso delle vecchie tenute mimetiche italiane tipo "NATO-woodland".

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